
SEO Copywriter e Digital Strategist. Creativa e sognatrice, ricerco l'essenza del tuo progetto nelle parole che scelgo.
Conosciamoci meglioHai mai pensato alla tua bio come a un biglietto da visita digitale, molto più coinvolgente di quello che c’è scritto nella classica versione cartacea? Ecco, da oggi in poi ti consiglio di iniziare a farlo, se vuoi che il tuo profilo catturi l’attenzione nei pochi secondi che le persone ti concedono dopo aver visto uno dei tuoi contenuti ed essere “atterrati” sul tuo profilo. Proprio per questo, oggi ti spiego come scrivere la tua biografia di Instagram per fare un’ottima prima impressione (la seconda di solito non è concessa).
Non ti conosco ma so che concentri tutto il tuo impegno nella registrazione dei contenuti, una cosa sicuramente stressante, sulla pianificazione mensile e in ultimo sulla scrittura dei post, dimenticando così la tua biografia.
Intendiamoci, non ti sto giudicando e non voglio nemmeno tu ti senta in errore, ma voglio solamente aiutarti ad ottimizzare al meglio il tuo profilo perché possa attirare i tuoi potenziali clienti e portarli a seguirti. Il primo passo in vista del contatto.
La biografia è il tuo biglietto da visita, per l’appunto, quello in cui ti presenti e dai un motivo per seguirti, e che fa capire alle persone il tuo modo di vedere le cose.
È lo spazio in cui puoi condividere la tua promessa di valore e portare chi ti segue ad agire.
Ipotizziamo che una persona ti scopre da un reel e guarda il tuo profilo, concedendosi pochi secondi per decidere se fai o meno al caso suo. E quando hai 150 caratteri a disposizione ogni parola conta, fidati di quello che ti sto dicendo.

Quali funzioni ha la bio di Instagram?
E sappiamo molto bene quanto questo sia importante, viste le tante richieste di sconto o le obiezioni di prezzo che sono certa tu stia ricevendo.
Sono canali di tua proprietà in cui sarà molto più semplice coltivare una relazione più intima con chi ti segue e protetta dalle regole e dai bug dell’algoritmo.
Il momento che attendi da quando hai iniziato a leggere il mio articolo è finalmente arrivato. Non voglio girarci troppo intorno: hai a disposizione soltanto 150 caratteri. Non uno di più.
E questo significa che ogni singola parola, spazio o emoji deve diciamo guadagnarsi il proprio posto e avere un obiettivo preciso.
Quindi non iniziare a mettere due o tre emoji a riga perché non ce n’è alcun bisogno, anche perché rischi che la tua professionalità venga meno.
Come scrivere la biografia di Instagram? Prima di tutto poniti queste quattro domande.
Mi dirai che è banale e scontato presentarsi, e io sarei anche d’accordo con te se non avessi visto centinaia di biografie Instagram scritte male, in cui non si capiva nulla di chi avevo davanti. Ecco perché questo è un punto cruciale su cui voglio portare la tua attenzione.
Molte professioniste commettono l’errore di scrivere o una lista di parole chiave che però confonde, o ancora peggio usano definizioni poetiche o metafore astratte nel tentativo (fallimentare sin dal principio) di apparire più originali, ottenendo in realtà l’effetto contrario.
Al posto di scrivere frasi tipo “Sognatrice e custode di anime e ricordi”, che per carità suona pure bene ma non mi dice nulla, sii più concreta e scrivimi tipo "Fotografa di branding per artigiane e piccole attività locali." Molto più chiaro, diretto e professionale, non trovi?
Subito dopo aver chiarito la tua professione, devi fare la stessa cosa per quanto riguarda le persone a cui ti rivolgi. Specificare la tua nicchia ti permette di filtrare chi arriva sul tuo profilo e soprattutto di posizionarti come esperta per quel determinato gruppo di persone.
Se ad esempio sei una psicologa e lavori con chi soffre di ansia e depressione perché hai dei percorsi mirati a loro, esplicitarlo nella bio di Instagram migliorerà la qualità stessa dei tuoi contatti, che saranno in linea con i servizi che proponi. Perché non dirlo subito?
Perché un potenziale cliente dovrebbe scegliere la tua azienda o affidarsi a te per una consulenza e non a una tua concorrente diretta? Dai un motivo in più alle persone per essere la loro scelta. Ogni volta che questo elemento manca, tu stai compromettendo la crescita della tua attività e la sua sostenibilità economica nel tempo.
Chiediti qual è la tua unicità e come puoi metterla in luce nella bio di Instagram. Se sei un’artigiana potrebbe risiedere nel tuo modo di lavorare, nell’approccio per intenderci.
Usi tecniche particolari di tessitura? Personalizzi al 100% tutti i manufatti che produci?
Se invece sei una libera professionista potrebbe essere il tuo metodo di lavoro, che magari azzera un problema del cliente, perché calibrato su un certo target e migliorato negli anni.
Trova questo elemento (chiamato in gergo Unique Selling Proposition) e sintetizzalo in poche parole.
L’ultima riga della biografia è lo spazio che devi dedicare all’invito all’azione, ovvero alla call to action (CTA). Cosa vuoi che la persona faccia una volta finito di leggere la bio? Vuoi che si iscriva alla newsletter o magari che scarichi una risorsa gratuita?
O piuttosto visiti l’e-commerce in cui vendi le tue guide o le tue collezioni di abbigliamento? Vuoi che prenoti un appuntamento per un preventivo o una call conoscitiva?
Una sola destinazione se preferisci oppure una landing page con breve presentazione iniziale e servizi in elenco (dal più importante a quello per te secondario). Non confondiamo ancora di più le persone, più di quanto non lo siano già.
Accompagna il tuo invito con un’emoji - tipo la freccia o il dito che puntano verso il basso - e poi aggiungi il link di destinazione. La call to action deve essere chiara e immediata.
Con così pochi caratteri è facile incappare in un errore e per aiutarti oggi voglio raccogliere quelli più comuni, in modo che tu possa eventualmente riconoscerti in uno dei punti del mio elenco, e intervenire subito. Salviamo insieme la tua biografia Instagram, che ne dici?
Ecco cosa devi evitare quando la scrivi:
Per passare dalla teoria alla pratica e capire come questi concetti possano declinarsi in base alle diverse professioni, ti darò due idee di Instagram bio.
Nome del profilo: Chiara | Borse in Cotone Bio
Bio:
👜 Borse fatte a mano con tessuti naturali e di recupero
🧵 Disegnate e cucite nel mio laboratorio a Torino
👇 Scegli tua compagna di avventure
[Link diretto all'e-commerce o alla collezione del mese]
Il campo "Nome" non contiene solo il nome proprio, ma include le parole chiave esatte che un cliente potrebbe cercare. La bio chiarisce subito la tipologia di prodotto (borse), i valori fondanti del brand (sostenibilità, recupero dei tessuti), la dimensione locale e artigianale (il laboratorio a Torino) e si chiude con una Call to Action focalizzata sulla vendita, invitando ad esplorare l'e-commerce.
Nome del profilo: Marta Pedretti | Finanza per Libere Professioniste
Bio:
💰 Ti aiuto a gestire il denaro senza ansia
📉 per non avere più paura della Partita IVA
👇 Scarica la mia guida per un business sostenibile
[Link alla Landing Page di iscrizione alla newsletter con freebie]
Marta si rivolge a un pubblico specifico (libere professioniste) e intercetta un bisogno emotivo forte (gestire il denaro senza ansia). La CTA non vende direttamente un servizio costoso, ma offre una risorsa utile (una guida gratuita per rendere il proprio business sostenibile economicamente). Così inserisce il potenziale cliente in un funnel e-mail.
Ti sono state utili le mie idee per la tua bio di Instagram? Ora non ti resta che crearla con me!
Ora tocca a te applicare i miei consigli e pensare a cosa scrivere nella tua biografia Instagram. Ti invito però a non modificarla d’impulso, ma a scriverla su un foglio di carta o un documento di testo sul computer, o ancora sulle note del telefono.
Io le uso spesso quando sono alla ricerca di idee e voglio avere la libertà di modificare un testo ovunque io sia, senza dover cercare penne o quaderni nella borsa.
Ecco cosa devi fare per dar vita a una bio Instagram interessante ed efficace.
Bisogna fare una distinzione fondamentale: il tuo @username (l'ID con cui fai il login) deve essere semplice, privo di troppi punti o trattini e facile da ricordare. Il campo "Nome", invece, è quello che si trova subito sotto la tua foto del profilo.
Questo campo ha un valore immenso in ottica SEO (Search Engine Optimization) interna a Instagram. L'algoritmo di ricerca della piattaforma indicizza le parole in questo spazio. Se una persona digita nella barra di ricerca "Naturopata", i profili che mostrano quella specifica parola nel campo Nome appariranno per primi.
Se sei una libera professionista, la scelta migliore ricade quasi sempre su un tuo primo piano o mezzo busto. Assicurati che lo sfondo sia pulito, che la luce sia naturale e luminosa e, soprattutto, che il tuo sguardo sia rivolto verso l'obiettivo.
Evita foto di spalle, occhiali da sole scuri o immagini scattate da lontano: le persone su Instagram comprano dalle persone, e vedere chiaramente il volto della professionista a cui si affideranno abbatte istantaneamente le barriere della diffidenza.
Se sei un'artigiana puoi decidere di utilizzare anche il logo, ma assicurati che rimanga leggibile anche nel piccolo cerchio visualizzato sullo schermo dello smartphone.
Rompi la compattezza del testo andando a capo dopo ogni frase e utilizza le emoji come punti elenco funzionali. Le emoji non hanno una funzione puramente decorativa, ma agiscono nel neuromarketing come "punteggiatura visiva", guidando lo sguardo del lettore lungo la gerarchia delle informazioni che hai stabilito.
Ovviamente tutte queste frasi andrebbero a comporre una bio molto più lunga dei 150 caratteri permessi da Instagram, ma io le ho messe come esempio da cui prendere spunto.
Instagram ti offre la possibilità di inserire più link all'interno della sezione dedicata, ma la psicologia del consumatore ci insegna che offrire troppe opzioni contemporaneamente genera la cosiddetta "paralisi della scelta": nel dubbio, l'utente non clicca su nulla e abbandona la pagina.
Un po’ come quando sei al ristorante e il menù è talmente ampio che non hai la minima idea di cosa ordinare, e ti viene voglia di andare da un’altra parte.
Meglio o un link unico diretto all’e-commerce o una landing page sul sito, così già che ci sei aumenti anche il traffico diretto, con una tua foto, una breve presentazione e i servizi o i prodotti disponibili all’acquisto, o magari il link per l’iscrizione alla newsletter.
Sei pronta ora a riscrivere la tua biografia di Instagram con i miei consigli?
Per aiutarti ad ottimizzare tutto il tuo profilo (non solo la bio) e renderlo un magnete di interazioni e richieste, ho creato la mia guida gratuita Instagram Strategico.
Al suo interno anche la Mappa dell’Empatia, per studiare paure, frustrazioni, ambizioni e desideri dei tuoi clienti ideali, e una masterclass in video su come creare piano e calendario editoriale su Trello. Cosa aspetti a scaricarla? Non perderti questa occasione!
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