
SEO Copywriter e Digital Strategist. Creativa e sognatrice, ricerco l'essenza del tuo progetto nelle parole che scelgo.
Conosciamoci meglioHai mai pensato di incrementare il fatturato della tua attività usando i social? Se la risposta è si, questo articolo è per te.
Che tu sia una consulente, una formatrice, un architetto o una professionista del benessere, la domanda da porti è sempre la stessa: come vendere online da libera professionista?
La risposta non è nella singola azione e nemmeno in un post virale o in una sponsorizzata, ma nella creazione di una strategia strutturata, che si fonda su posizionamento, contenuti e funnel.
Vediamo ora come farla insieme passo dopo passo.
Non puoi pensare di costruire un funnel e nemmeno di creare contenuti, se non hai chiaro il tuo posizionamento e la tua identità professionale.
Per farlo, rispondi a queste domande:
Sono aspetti fondamentali alla base della tua strategia di digital marketing.
Una volta definito il tuo posizionamento e la tua strategia di comunicazione, è tempo di pensare a quali contenuti interpretano al meglio ciò che hai inserito nel piano editoriale.
Il contenuto è il ponte che ti fa entrare in contatto con il tuo potenziale cliente: lo aiuti a conoscerti e inizi a costruire fiducia.
E non si tratta solamente di pubblicare un reel o un carosello, ma di un vero e proprio ecosistema coerente, strategico e utile. Cosa dovresti comunicare?
Lo puoi fare sul tuo sito web, magari con un blog per evitare che il sito sia solamente una mera vetrina di servizi e generare traffico in target, su Instagram o TikTok o altri social, come Linkedin, oppure con una newsletter a cadenza settimanale.
Una comunicazione che deve essere percepita autentica e deve valorizzare la tua unicità, possibilmente con un pizzico di creatività ed evitando di copiare i tuoi competitor.
Se ti mancano le idee su cosa pubblicare, leggi il mio articolo e troverai 3 tool da cui prendere ispirazione in base a dati reali e parole chiave.
Fai attenzione a quello che sto per dirti: i contenuti non sono mai fine a se stessi, ma devono avere uno scopo ben preciso. Qui entra in gioco il funnel.
Il viaggio che il tuo potenziale cliente compie, spesso inconsciamente, da quando ti scopre per la prima volta fino al momento in cui decide di affidarsi a te e acquistare.

Fonte Immagine: Canva Pro
Un funnel ben costruito ti permette di:
In quali fasi si divide?
In questa fase l’obiettivo è farsi trovare, notare e sviluppare familiarità. Ti rivolgi a persone che non ti conoscono e che ti stanno vedendo per la prima volta.
Per questo devi catturare la loro attenzione con contenuti rilevanti e di facile fruizione, senza vendere nulla. È il primo contatto che hai col tuo potenziale cliente, che non sa chi sei, cosa fai esattamente e se può fidarsi di te.
Nella fase di Awareness l’utente diventa consapevole della tua esistenza, ti associa a un problema che sente di avere, inizia a prestare attenzione a ciò che dici e sviluppa un primo interesse e una sensazione di familiarità.
Come puoi farlo? Con contenuti leggeri, utili, empatici e rilevanti, rivolgendoti in modo diretto a chi ti sta guardando:
In tutti questi esempi l’obiettivo non è spiegare tutto, ma far sì che la persona si fermi, ti noti e soprattutto si riconosca in ciò che dici.
Se il tuo messaggio ha lasciato il segno, la persona ti seguirà (inizia il percorso di fidelizzazione), comincerà a notare i contenuti che pubblichi, e pian piano ti andrà a considerare una figura rilevante per risolvere i suoi problemi. In altre parole, entra nel funnel.
L’utente ha già visto qualcosa di tuo, magari ti segue da qualche giorno o da settimane.
Ha letto un post che lo ha colpito, ha guardato un reel fino alla fine, e ha messo qualche like sul tuo profilo. Non sei più uno sconosciutǝ, ma un professionista interessante, forse utile.
Qui il focus non è sulla vendita ma sul valore, è il momento in cui nutri la relazione, mostri chi sei, condividi cosa sai fare e perché il tuo approccio è diverso da quello della concorrenza.
Non chiedi nulla, ma inizi a dimostrare che sei la persona giusta a cui affidarsi, costruendo credibilità, autorevolezza e fiducia.
Nella fase di Interest il potenziale cliente si riconosce nel tuo modo di parlare e nei problemi che descrivi, inizia a percepirti come una figura esperta e affidabile, capisce che dietro ai tuoi contenuti ci sono metodo e professionalità.
Incomincia a pensarti come possibile soluzione ai suoi problemi.
Come si comunica in questa fase?
I contenuti sono ora più strutturati e approfonditi ma sempre accessibili. Dall’attenzione si passa alla connessione, e dall’intrattenimento all’educazione.
Non devi insegnare, ma far capire di cosa parli e che il tuo modo di lavorare è concreto e professionale. Chi ti legge e ascolta vuole risposte e rassicurazioni, vuole vedere il dietro le quinte, sapere cosa succede se decide di affidarsi a te.
Puoi farlo in tanti modi:
L’obiettivo è consolidare e rendere ogni tuo contenuto un piccolo mattoncini per costruire fiducia.
Con i tuoi contenuti educhi e informi, rafforzando la percezione positiva che gli utenti hanno di te.
Se hai comunicato bene nella fase di Interest, il cliente inizia a interagire con più frequenza (commenti, Dm e risposte nelle storie), salva i tuoi post, li rilegge e condivide, si fida della tua voce e inizia ad aprirsi, avvicinandosi sempre di più. È prontǝ a valutare un contatto diretto.
Inizia a considerarti davvero, è entratǝ nel tuo mondo e si sta chiedendo cosa accadrebbe se iniziasse a lavorare con te.
Ti ha visto, ti segue, ti ascolta. Gli piace come comunichi. Ti percepisce come una persona competente. Ha salvato i tuoi post, ha visto una diretta o ha letto una tua newsletter fino in fondo.
Ora si trova in una fase di riflessione: sta valutando. Vuole capire se è il momento giusto, se può fidarsi e se il tuo servizio è davvero adatto a lui.
Qui inizia la transizione dall’interesse alla scelta ed è importante che tu riesca a rendere facile, naturale e fluido il passaggio successivo, ovvero quello del contatto diretto.
Non stai vendendo i tuoi servizi in modo esplicito, ma devi invitare la persona ad avvicinarsi, a fare un primo passo, anche piccolo, verso di te.
Il cliente si sente coinvolto personalmente in ciò che dici, vuole capire come può iniziare, con quali strumenti e con che costi e modalità. Si sente accolto e non forzato, la spinta viene dalla fiducia e dalla curiosità di lavorare con te, non esiste pressione.
Come si comunica? Con messaggi chiari, rassicuranti e concreti per rendere semplice il passaggio dal contenuto gratuito all’interazione personale.
Dai un’opportunità concreta, gratuita o a basso impegno per entrare in contatto con te:
In questa fase devi anche rimuovere eventuali dubbi e barriere all’ingresso. Rispondi a domande frequenti, spiega cosa succede nel primo incontro o nella prima fase del servizio, condividi mini case study o esempi concreti. Offri contenuti che abbiano un prima e dopo credibile.
Il tuo obiettivo è incoraggiare l’utente al primo contatto.
Se hai creato i giusti contenuti e comunicato bene, il potenziale cliente ti scrive in privato, si iscrive alla tua newsletter, scarica una risorsa gratuita, prenota una call conoscitiva, inizia a farti domande molto specifiche su ciò che offri. In altre parole, è prontǝ.
Ti ha scoperto (awareness), si è fidatǝ (interest), ha valutato (decisione) e ora è arrivatǝ al punto cruciale: vuole iniziare, o è molto vicino a farlo.
Ma questo è anche il momento in assoluto più delicato, perché chi è prontǝ, in realtà, spesso ha ancora una piccola resistenza finale.
Ha bisogno di ulteriori conferme, di chiarezza, di sicurezza. Deve sentire che sta facendo la scelta giusta. In questa fase non devi più spiegare, ma facilitare la decisione.
Quella persona ha già capito il valore del tuo lavoro e la tua competenza, vuole sapere come si inizia, quanto costa e cosa ottiene. Come si lavora con te?
Accompagnalǝ alla decisione con precisione e trasparenza, senza forzature.
Il potenziale cliente comprende la tua offerta (servizio, prezzo e modalità), sente che il tuo servizio è strutturato, professionale e accessibile, ed è convinto che lavorare con te non sia una spesa, ma un vero e proprio investimento.
Si sente rassicuratǝ per le risposte che hai dato ai suoi dubbi, obiezioni e paure residue. Finalmente sta per compiere l’azione che desideri: acquista, prenota, si iscrive.
Come si comunica? Con chiarezza, concretezza e fiducia, per eliminare qualsiasi ambiguità, evitare confusione e guidare l’utente verso l’azione in modo naturale.
Cosa funziona:
Il tono deve essere sicuro e umano al tempo stesso, visto che ti stai rivolgendo a qualcuno che ti conosce, si fida di te ed è prontǝ.
Se hai comunicato bene nella fase di Action la persona acquista, prenota, compila il form o invia un messaggio, se ha ancora un dubbio lo esprime (grande occasione per te), inizia a lavorare insieme a te e il funnel dà vita a una relazione professionale. La tua strategia ha funzionato.
Una vendita non è mai solo questione di prezzo o prodotto, è un percorso. E se hai seguito tutte le fasi del funnel – Awareness, Interest, Decision, Action – nel modo giusto, la vendita sarà solo la naturale conseguenza di una relazione costruita con cura.
Hai un unico servizio, magari ad alto costo, sperando che il cliente arrivi già convintǝ?
Puoi averlo strutturato in dettaglio, dando il massimo delle tue competenze e capacità, ma c’è un aspetto determinato che non hai considerato.
La maggior parte delle persone, prima di acquistare, ha bisogno di conoscerti, fidarsi, testare il tuo approccio, capire come lavori e sentirsi prontə.
Non tutti i tuoi potenziali clienti sono pronti a investire tanto al primo contatto, anche se ti seguono da mesi, anche se ti stimano, anche se ti considerano autorevole.
Sai cosa vuol dire? Che hai bisogno di un’offerta a scalare per accompagnare il tuo cliente e questo non significa svenderti, ma creare punti di ingresso differenti, ognuno progettato per portarlo più vicino alla tua offerta principale.
Da un lead magnet gratuito, percepito di alto valore, che mostra la tua competenza, a un servizio entry level, a basso investimento.
Una consulenza singola, un workshop tematico o un pacchetto starter, per l’utente che ancora non si sente di impegnarsi in un percorso lungo e strutturato. In questo modo la persona ti prova, capisce come lavori e inizia il suo cambiamento insieme a te.
Si passa poi al servizio core, ovvero il tuo servizio principale, quello con la massima personalizzazione. Il tuo percorso più completo, magari un accompagnamento 1:1, la soluzione strategica per chi vuole fare sul serio.
C’è anche il servizio premium, l’offerta per chi vuole un affiancamento e supporto superiore. Mentorship, pacchetti avanzati, consulenze continuative e percorsi su misura. Qui fidelizzi chi ha già ottenuto risultati con crescita e continuità.
Cosa ottieni con un’offerta a scalare? Più contatti e conversioni, stabilità, perché diversifichi le entrate e costruisci un sistema, dando ulteriore valore alla tua professionalità.
Mostri che hai una struttura, visione e strumenti in grado di accompagnare diverse esigenze.
Avere un’unica offerta ti fa perdere potenziali clienti che vorrebbero iniziare ma non possono farlo subito, limita le tue vendite e ti richiede solo più sforzo e tempo per avere conversioni.
Ti è stato utile il mio articolo su come vendere online da liberǝ professionistǝ?
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