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Nuovo profilo Instagram: cosa fare per ottimizzarlo?

Quali strategie applicherei se dovessi aprire un profilo Instagram oggi? Te le spiego in questo articolo, che sono certa ti sarà d’aiuto per promuovere la tua attività online.

Fonte Immagine: Canva Pro

Hai appena creato il tuo profilo Instagram: la foto del profilo è lì, vuota o provvisoria. Nessun post, zero follower, nessuna storia. È un foglio bianco che, se usato bene, può diventare una vetrina, un catalogo e una porta d’ingresso per nuovi clienti.

Se invece lo usi senza una direzione chiara, rischia di restare un account abbandonato come ce ne sono milioni.

Da Digital Strategist, se oggi dovessi aprire un profilo Instagram da zero per un’artigiana o una libera professionista, ecco quali passi farei e in quale ordine.

Definire identità e posizionamento

Prima ancora di pensare a foto e hashtag, serve capire chi sei e a chi vuoi parlare. Instagram non è una piattaforma “per tutti”: funziona quando la tua comunicazione è definita in modo strategico.

Mi farei tre domande:

  • Che cosa vendo o propongo? Non solo “gioielli fatti a mano” o “consulenze di interior design”. Ma che cosa rappresentano? Quale trasformazione portano nella vita delle clienti?
  • Chi è la persona che voglio attirare? Non “donne 30-50 anni”, troppo generico. Piuttosto: donne che amano il pezzo unico e vogliono distinguersi, oppure neo-imprenditrici che hanno bisogno di una guida per arredare il loro primo studio.
  • Come voglio essere percepita? Amichevole e alla mano? Elegante e raffinata? Innovativa e fuori dagli schemi? Questo tono guiderà il modo in cui scriverai, fotograferai e ti presenterai.

Se non hai chiara questa parte, rischi di postare contenuti belli ma scollegati tra loro, che non parlano a nessuno in particolare.

Impostare il profilo come fosse una landing page

Il profilo Instagram è il tuo biglietto da visita. Chi atterra lì deve capire in 5 secondi: chi sei, cosa fai e perché dovrebbe seguirti.

Cosa curerei subito:

  • Foto profilo: se sei artigiana, meglio il tuo volto che il logo. Le persone comprano dalle persone.
  • Nome profilo: non solo il nome del brand, ma anche una keyword (“Marta Rossi • Gioielli fatti a mano”). Così compari anche nelle ricerche.
  • Bio: niente frasi generiche tipo “Amo la creatività”. Meglio un messaggio chiaro e orientato al cliente: “Aiuto le donne a raccontarsi con gioielli unici e personalizzati”.
  • Link in bio: non rimandare solo al sito. Usa un link intelligente (anche un semplice Linktree o uno strumento simile) per proporre subito quello che conta: shop, contatto WhatsApp, prenotazione appuntamento.
  • Storie in evidenza: trattale come sezioni del sito. Una per chi sei, una per i prodotti/servizi, una con testimonianze, una con le domande frequenti.

L’obiettivo è che, anche senza scorrere il feed, una persona capisca se sei la professionista che sta cercando.

Costruire una strategia di contenuti

Qui viene la parte più delicata: cosa pubblicare. Il punto non è “riempire il feed”, ma creare contenuti che abbiano una funzione precisa.

Dividerei i contenuti in 4 categorie:

  • Contenuti di valore: spiegazioni, consigli, tutorial. Se sei un’artigiana, puoi raccontare la cura dietro un materiale, o come riconoscere un prodotto di qualità. Se sei una consulente, puoi dare mini-guide pratiche. Questi post ti fanno percepire come autorevole.
  • Contenuti di relazione: mostrano chi sei come persona. Un dietro le quinte, un momento della tua giornata, un pensiero su come vivi il tuo lavoro. Sono quelli che creano fiducia.
  • Contenuti di prova sociale: recensioni, testimonianze, prima/dopo, foto di clienti soddisfatte. Servono per dare credibilità e far capire che il tuo lavoro ha già portato risultati.
  • Contenuti di vendita: promozioni, nuove collezioni, offerte limitate, inviti a prenotare. Qui spingi all’azione in modo diretto.

La regola? Non puoi solo vendere, altrimenti le persone fuggiranno dal tuo profilo, anche perché il tuo profilo deve catturare l’attenzione di quelle che in gergo sono le tue buyer personas (clienti ideali), guidarle attraverso un funnel prima a interessarsi a te e infine ad acquistare. Ci vuole equilibrio.

Lavorare bene con le stories

Le stories sono il cuore di Instagram e la maggior parte delle persone le guarda più dei post. Qui entrano in gioco spontaneità e frequenza.

Le userei per:

  • Far vedere il processo creativo (il laboratorio, la fase di progettazione, i materiali) o le fasi di un servizio.
  • Creare dialogo con il pubblico (sondaggi, box domande).
  • Mostrare prove sociali al volo (un pacco spedito, una cliente felice).
  • Fare piccoli “lanci lampo” di prodotti o servizi.

Le stories non devono essere perfette, devono sembrare autentiche. È come se aprissi la porta del tuo studio e le facessi sbirciare all’interno.

Dare una routine e un ritmo

Instagram è un canale di comunicazione che funziona se si ha costanza. Non significa pubblicare ogni giorno, ma avere un ritmo riconoscibile.

Un piano minimo potrebbe essere:

  • 2 post a settimana (uno di valore e uno più relazionale o di vendita).
  • Stories quasi quotidiane, anche solo un paio.
  • Un reel ogni tanto: non perché “vanno di moda”, ma perché aiutano a farsi scoprire da chi non ti segue ancora.

Meglio pochi contenuti regolari e pensati che dieci post in un mese e poi silenzio per due.

Cura visiva ma senza ossessione

Molte artigiane o libere professioniste mi dicono: “Non so fare foto professionali, quindi non pubblico”. È un errore. La qualità visiva è importante, sì, ma oggi con uno smartphone e un minimo di attenzione alla luce puoi ottenere ottimi risultati.

Consigli pratici:

  • Scatta vicino a una finestra con luce naturale.
  • Usa sfondi semplici, senza troppi elementi di disturbo.
  • Alterna foto di prodotto a foto di te che li usi, li crei o li consegni.
  • Non esagerare con i filtri: l’autenticità vince sulla perfezione.

Creare relazioni, non solo contenuti

Un errore comune è pensare che basta postare per crescere. In realtà Instagram è un luogo di interazioni.

Se aprissi oggi un profilo, dedicherei ogni giorno 10-15 minuti a:

  • Rispondere ai commenti e ai messaggi privati.
  • Interagire con profili simili o potenziali clienti (commenti sinceri, non cuoricini a caso).
  • Seguire hashtag di settore e partecipare alla conversazione.

Più interagisci in modo autentico, più diventi visibile. Non sei solo “quella che posta”, ma una presenza riconoscibile nella community.

Monitorare e aggiustare

Ogni mese guarderei i dati: quali post hanno avuto più interazioni, quali stories hanno portato messaggi, quali link sono stati cliccati.

Instagram offre statistiche base che bastano per capire:

  • Quali contenuti attirano davvero.
  • A che ora il pubblico è più attivo.
  • Se le persone dal profilo arrivano al sito o al negozio.

Con queste informazioni puoi correggere il tiro e capire cosa funziona e cosa no. Sai perché? È inutile continuare a fare contenuti che piacciono a te ma non al pubblico.

Stabilire un obiettivo concreto

Non usare Instagram come vetrina fine a se stessa, pensalo come “un ponte” verso qualcosa: vendere un prodotto, ricevere prenotazioni, generare richieste di contatto.

Ogni mese mi chiederei: “Quante clienti ho raggiunto grazie a Instagram?”. Se la risposta è zero, allora c’è da rivedere contenuti, call to action, messaggi.

Resta il fatto che prima di pubblicare contenuti sui social, hai bisogno di una strategia di digital marketing per dar vita a una comunicazione efficace e che non ti faccia perdere tempo in tentativi vani.

Non avere paura di mostrare il lato umano

Questo è l’elemento che molte artigiane e libere professioniste sottovalutano. Si nascondono dietro al prodotto, pensando che basti mostrare il lavoro finito. Ma le persone comprano anche la storia, la voce, il volto dietro al brand.

Se aprissi oggi un profilo, metterei la mia faccia. Racconterei perché faccio quello che faccio, cosa mi ispira, quali sono le mie sfide. Questo crea connessione, e la connessione porta fiducia, che porta vendite.

Conclusione

Aprire un profilo Instagram oggi non è più una questione di “fare belle foto e usare qualche hashtag”. È costruire uno spazio che parla di te, che ti rappresenta e che porta le persone giuste a fidarsi di te.

Per farlo bisogna unire strategia (sapere chi sei, cosa offri, a chi parli) con autenticità (mostrare davvero il tuo lavoro e la tua personalità).

Non devi avere milioni di follower: bastano anche poche centinaia di persone, se sono quelle giuste, interessate a comprare i tuoi prodotti o servizi.

Se fossi al tuo posto oggi, inizierei da qui: profilo curato, contenuti pensati, interazione costante, ma soprattutto strategia. Tutto il resto — crescita, vendite, riconoscimento — arriva come conseguenza naturale.

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Le parole di chi si è affidato a me per la sua comunicazione

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GIORGIA CANEPARO
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Il percorso Story to Shine che ho seguito con la guida e il supporto di Rebecca non è stato solo un percorso formativo ma anche psicologico. Grazie a lei, alla sua empatia ma soprattutto alla sua professionalità sono riuscita a riprendere in mano il mio lavoro , la mia attività per la quale avevo perso le speranze. Grazie a Rebecca ho preso coraggio nel mostrare le mie capacità da cake designer alle quali non davo abbastanza valore. A conclusione di questo percorso posso dire che DODA’S CAKES si è letteralmente trasformata ed è motivata a crescere e a realizzarsi sempre di più. Sono partita ad avere vendite instabili non tutte le settimane a ricevere ordini quasi ogni giorno e devo dire che per me è un ottimo risultato visto il punto di partenza! Consiglio Rebecca e i suoi percorsi non solo per la sua validità ma in particolare per l’umanità che lei sa esprimere nei confronti di chi li frequenta.
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Marco Verdigi
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"Be your Brand" per me è stato una bussola. Un percorso che non mi ha insegnato semplicemente le mode del momento da seguire, ma che mi ha aiutato a capire la direzione giusta per il mio progetto. Sentivo di avere tanto da raccontare, ma le mie idee erano poco chiare e men che mai concrete. Sono un travel storyteller, con un profilo Instagram e presto un blog, e avevo bisogno di costruire una comunicazione che fosse autentica, riconoscibile e anche sostenibile nel tempo. Il percorso è stato molto più di una semplice formazione. Ho fatto un’esperienza immersiva, con un’analisi profonda del mio modo di pensare, dei miei interessi reali e di come tutto questo potesse diventare contenuto. Grazie a "Be your Brand" sto imparando a dare forma alle mie idee, trasformandole in azioni concrete. Se prima creavo contenuti a caso adesso sto costruendo una comunicazione più consapevole, strategica ma allineata al mio modo di pensare. Tutto questo grazie a Rebecca che è una bravissima digital strategist! Preparata, creativa e sempre disponibile. Ti supporta in ogni fase con consigli preziosi, ci mette davvero il cuore nel progetto e ti aiuta a scoprire e valorizzare ciò che ti rende unico e diverso dai competitor. Consiglio Be Your Brand a chi vuole trasformare la propria comunicazione, capendo cosa lo rende unico e come mostrarlo senza snaturarsi.
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Greta Donadello
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Story to Shine è stata un'esperienza che mi ha arricchito a 360 gradi. Mi sono rivolta a Rebecca perché il mio profilo Instagram (e la mia identità visiva in generale) non mi rendeva soddisfatta e non mostrava tutto l'impegno e la dedizione che investo quotidianamente nel mio lavoro. Grazie alle nostre consulenze virtuali super personalizzate e agli esercizi che ho svolto ho imparato tantissimo: adesso so come impostare uno storytelling, termine per me sconosciuto fino all'inizio del corso, ho imparato come scegliere colori, font e tono di voce, so riconoscere e scegliere un format, ho studiato i bisogni e i desideri del mio target di riferimento. Già a metà del corso ho notato risultati tangibili e un pubblico estremamente più coinvolto e partecipe! In pochi mesi ho guadagnato centinaia di followers perché finalmente il mio modo di comunicare su Instagram é diventato intenzionale, riesco a programmarlo, so quali aspetti enfatizzare del mio lavoro per generare curiosità. Anche le vendite sono nettamente aumentate: solo con la settimana di San Valentino ho recuperato l'intero investimento fatto per Story to Shine. Non posso che consigliare vivamente questo percorso di formazione e in particolare Rebecca: é una professionista puntuale e attenta in un settore dove purtroppo, al contrario di lei, ci sono molti individui che si improvvisano esperti rischiando di farvi perdere soldi e tempo! A livello umano ho trovato una persona empatica e cordiale, sinceramente interessata ad aiutare i suoi clienti con i quali, almeno nel mio caso, si è instaurato un bellissimo rapporto di fiducia e sostegno. Non aspettate oltre! Iniziate!
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Giulia Tavanti
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Affidarmi a Rebecca per la gestione delle mie pagine Instagram (e TikTok) è stata una scelta azzeccata. Mi sono rivolta a lei in un momento in cui il mio profilo era fermo da tempo, senza una vera identità e col tempo avevo finito per trascurarlo del tutto. Grazie al suo supporto quotidiano sono riuscita finalmente a vedere i primi risultati concreti: il mio profilo è ripartito, ho ricevuto nuovi contatti e richieste e ho avviato anche alcune collaborazioni. Mi trovo molto bene, sia a livello professionale che umano, per questo mi sento di consigliarla sinceramente a chi vuole far crescere la propria presenza online in modo autentico e strutturato.
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Michele Guandalini (Ipnosi Regressiva Bologna)
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Professionista capace, predisposta ad immergersi in argomenti vari e ad apprendere cose nuove per sviluppare il proprio lavoro. Ottima cura del sito, dell'immagine del professionista e molta attenzione agli aspetti di promozione del posizionamento del sito sul web. Superconsigliata!
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Giulia Credi
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Affidarmi a Rebecca per una consulenza strategica è stata una delle scelte più preziose fatte per Flaïa. Già dal primo momento, con un questionario tanto dettagliato quanto mirato, ha saputo portarmi a fondo nel cuore del progetto, come se ci fosse dentro da sempre. È riuscita a vedere con lucidità ciò che a volte io stessa faticavo a mettere a fuoco, individuando con delicatezza ma estrema precisione i punti di forza e quelli su cui lavorare. Mi ha restituito una visione chiara e profonda. Ha colto sfumature che spesso si perdono tra le righe, quelle che fanno la differenza tra una semplice consulenza e un incontro che lascia il segno. Rebecca non è solo professionale: è attenta, empatica, concreta. E soprattutto, ha il dono raro di saper ascoltare davvero. Sono grata di averla incontrata lungo il cammino di Flaïa.
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Gaia Dalla Valle
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Ho iniziato il mio percorso con Rebecca a Giugno, partendo dalla Consulenza Strategica: già dopo la prima call ho notato tanti aspetti della mia attività su cui lavorare. Da subito ho visto molti miglioramenti, sia nelle interazioni sulla mia pagina social, sia negli ordini ricevuti. A Settembre abbiamo iniziato insieme la formazione e, in poche settimane, grazie agli esercizi e alle nostre call, ho imparato moltissimo. Adesso sono pronta ad affrontare il secondo mese di lavoro con lei e non vedo l’ora, perché i risultati positivi non hanno tardato ad arrivare. Rebecca è una persona fantastica. Si dedica completamente a te, non lascia nulla al caso e ti accompagna con empatia, sincerità e tanto incoraggiamento. Se cercate una Professionista con la P maiuscola, lei è la persona giusta per voi!

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